Nuovo post in occasione del Centenario della nascita di Guglielmo Achille Cavellini, noto anche come GAC (Brescia, 1914 – 1990).
"Bi Nostalgia - Music for the Cavellini's Museum"
La "musica per il museo Cavelliniano" che avevo composto nel lontano 1989 e spedita a GAC su cassetta, all'epoca.
Finalmente ho ritrovato il nastro originario, che credevo perduto, ripulito a dovere.
Sono tre lunghi brani drone/ambient pensati e mixati solo per questa occasione, utilizzando altri tapes che avevo in parte utilizzato solo per fanzines.
Sicuramente avevo inviato una copertina per il nastro originario, di cui non trovo traccia a casa.
Ho preparato una nuova cover per la pubblicazione on-line, inclusa nel file.
E' il mio modo per celebrare il buon GAC, di cui conservo un ottimo ricordo epistolare.
New post on the occasion of the centenary of the birth of Guglielmo Achille Cavellini, also known as GAC (Brescia, 1914-1990): "Bi Nostalgia - Music for the Cavellini's Museum"
The "Music for theCavellini's Museum" I had composed in 1989 and sent to the GAC on cassette at the time.
I finally found the original tape, which I thought lost, cleaned up properly.
There are three long tracks drone / ambient conceived and mixed just for this occasion, using other tapes that I had only partly used for fanzines.
Surely I was sent a cover for the original tape, which I do not find you at home.
I made a new cover for the on-line publication, included in the file.
It 's my way to celebrate the good GAC, which have great memories of letters.
Archivio Cavellini
Guglielmo Achille Cavellini, noto anche come
GAC (
Brescia,
1914 –
1990),
è stato un
artista e
collezionista d'arte italiano.
Nato a Brescia nel
1914, sul finire degli
anni quaranta,
messe da parte le sue prime velleità artistiche, scopre e si innamora
di una nuova corrente artistica che imperversa in Europa, l'
Astrattismo.
Dal
1946 al
1958 entra compiutamente a far parte del sistema dell'arte italiana divenendo uno dei maggiori collezionisti dell’
astrattismo contemporaneo italiano, fino ad instaurare con i protagonisti di tale corrente un profondo rapporto di
mecenatismo ed amicizia.
A ricordo e riprova di questo fervido periodo di moderno mecenatismo
rimangono le numerose opere che ritraggono Guglielmo Achille Cavellini,
realizzate dai diversi artisti da lui assiduamente frequentati, fra i
quali
Andy Warhol,
Mimmo Rotella,
Renato Birolli e
Mario Ceroli. Questa sua esperienza di collezionista e divulgatore dell'arte astratta in Italia, avrà il suo apice con la celebre mostra "
Pittori moderni della collezione Cavellini", allestita alla
Galleria Nazionale d'Arte Moderna di
Roma nel
1957.
Dai primi
anni sessanta riprende la sua attività artistica di stampo
dadaista, con opere legate alla citazione dei grandi maestri del
Novecento,
al recupero-riciclo di oggetti personali (tra cui le opere di altri
artisti da lui precedentemente collezionate e poi "riciclate"
sezionandole o distruggendole letteralmente e riassemblandole in altre
forme, o mobilia e oggetti di legno bruciati in combustioni carbonizzate
poi ridipinte in alcune loro parti con colori iridescenti) e con una
vasta attività di
arte postale, atipica forma d'arte contemporanea di cui diviene in poco tempo tra i più autorevoli esponenti italiani
.